Complicanze dell'acalasia

Cosa può succedere quando l'acalasia resta a lungo senza una diagnosi, non è sottoposta o non risponde agli interventi palliativi o ci si convive per un lungo tempo, spiegato per apparato coinvolto.

Illustrazione delle complicanze dell'acalasia: apparato respiratorio, dentale, nutrizionale, chirurgico, cardiaco e psicosociale
Per comprendere appieno questo articolo ti consiglio di leggere prima "Segni e sintomi dell'acalasia". Leggi "Segni e sintomi"

Complicanza o sintomo? La differenza in due righe

Un segno o un sintomo è una manifestazione che va e viene, legata al momento: un episodio di dolore, un giorno di disfagia più marcata, una notte di tosse insistente. Una complicanza, invece, è una conseguenza clinica che si struttura nel tempo: nasce spesso proprio da segni e sintomi trascurati o ripetuti per anni, ma diventa una condizione a sé, che in genere serve un esame specifico per essere diagnosticata (una visita, un'endoscopia, una radiografia) e che richiede un trattamento dedicato.

Per fare un esempio: la tosse cronica è un segno. Se quella tosse è causata da anni di micro-aspirazioni di cibo e saliva nelle vie respiratorie, con il tempo può portare a una bronchiectasia — una complicanza, cioè un danno strutturale al polmone, visibile con una TAC.

Allo stesso modo, l'erosione dei denti non è un sintomo che "senti" nel momento: è il risultato di un'esposizione ripetuta e prolungata a materiale acido rigurgitato, che il dentista rileva e classifica come una vera complicanza, non come un evento isolato.

Qui sotto trovi le complicanze note dell'acalasia, organizzate per apparato coinvolto.

Complicanze respiratorie da micro-aspirazione

Il materiale che ristagna nell'esofago — cibo, liquidi, saliva — può finire nelle vie aeree, soprattutto di notte, durante l'attività fisica e durante i rigurgiti. Quando questo avviene ripetutamente e per anni, si parla di micro-aspirazioni croniche: non è una complicanza in sé, ma il meccanismo che può portare a tutte quelle qui sotto.

  • Laringite con raucedine — infiammazione della laringe, che porta disfonia e afonia.
  • Asma da aspirazione — episodi asmatici scatenati dall'inalazione di materiale esofageo.
  • Polmonite ab ingestis — infezione polmonare causata dall'inalazione di cibo, bevande e saliva.
  • Bronchiectasie — dilatazioni permanenti dei bronchi, danno strutturale del polmone, soprattutto nei bambini.

Complicanze esofagee da stasi del cibo

Il ristagno prolungato di cibo, il rigurgito e il reflusso causato dai trattamenti possono alterare in modo permanente la struttura stessa dell'esofago. Queste sono le complicanze più conosciute anche fuori dall'ambito specialistico.

  • Stipsi — quando rallenta il transito a livello esofageo, con il tempo può rallentare anche la peristalsi intestinale.
  • Candidosi esofagea — infezione fungina favorita dal ristagno di cibo.
  • Esofagite — infiammazione dell'esofago causata dalla stasi di cibo, bevande o loro residui. Si avverte come un bruciore dentro al petto, e i cibi caldi diventano più difficili da tollerare. Compare in seguito agli altri segni e sintomi ed è visibile con un'esofagogastroduodenoscopia (EGDS).
  • Disbiosi esofagea — la stasi prolungata del cibo altera l'equilibrio microbico dell'esofago, con un aumento anomalo dei Lactobacillus.
  • Esofago di Barrett — trasformazione della mucosa esofagea, condizione da monitorare nel tempo.
  • Tumore dell'esofago — il rischio aumentato rende necessari controlli endoscopici almeno ogni 2-3 anni, soprattutto nei giovani e in chi convive con l'acalasia da più tempo.

Complicanze dentali

Vale la pena informare anche il proprio dentista dell'acalasia: sia per evitare micro-aspirazioni durante le sedute, sia per metterlo in allerta rispetto alla complicanza qui sotto.

  • Erosione dentale — il cibo che ristagna a lungo in esofago fermenta producendo acido lattico, e il rigurgito che ne deriva espone i denti in modo ripetuto e prolungato a questo ambiente acido, che ne consuma progressivamente lo smalto. Non è un evento isolato ma un danno che si accumula nel tempo, per questo è una complicanza e non un semplice segno.

Complicanze nutrizionali

Quando la disfagia limita a lungo l'alimentazione, le conseguenze vanno oltre il semplice calo di peso occasionale.

  • Malnutrizione — assunzione di nutrienti squilibrata, con alcune carenze specifiche.
  • Denutrizione — assunzione di alimenti insufficiente in generale.
  • Disidratazione — in caso di disfagia marcata o afagia. Il rischio è più alto se a un'acalasia già presente si somma una gastroenterite: la disfagia può aggravarsi temporaneamente, e la perdita di liquidi diventa pericolosa a seconda del numero di scariche.
  • Cachessia — consumo dei muscoli per carenza calorica prolungata: il corpo consuma sé stesso. Deperimento severo dell'organismo.

Complicanze correlate all'operazione chirurgica

Possono verificarsi o meno dopo un trattamento come la Heller-Dor, la POEM o la POEM-F: ogni persona ha un profilo di rischio diverso.

  • Eruttazioni — prima del trattamento, chi ha l'acalasia in genere non riesce a eruttare; questa capacità si riacquista solo dopo l'intervento.
  • Gonfiore addominale.
  • Senso di sazietà precoce — negli interventi si utilizza il fondo dello stomaco per costruire una plastica anti-reflusso, quindi conviene non sforzarne più la capacità in seguito. Ci si può sentire sazi prima di voler concludere il pasto, sia per la capacità ridotta dello stomaco sia per l'aria ingerita durante il pasto.
  • Reflusso — più frequente dopo la POEM; nella Heller-Dor e nella POEM-F si cerca di ridurne il rischio con le plastiche anti-reflusso.
  • Perforazione dell'esofago — di norma avviene in modo inavvertito durante l'intervento; se necessario si mantiene il sondino naso-gastrico qualche giorno in più nel post-operatorio, in attesa che la lesione si rimargini.
  • Rottura dell'esofago — dovuta a una lacerazione spontanea nel megaesofago o alle dilatazioni pneumatiche, a cui talvolta si ricorre anche solo come mantenimento, anni dopo la Heller-Dor, la POEM o la POEM-F, per poter continuare a mangiare.

Complicanze cardiache

  • Compressione del cuore — la dilatazione dell'esofago può arrivare a schiacciare l'atrio sinistro del cuore, e in alcuni casi portare a un'insufficienza cardiaca acuta. Di norma si risolve trattando l'acalasia.
  • Aritmie — possono contribuirvi la stanchezza legata alla patologia, l'eventuale dilatazione pneumatica a cui ci si è dovuti sottoporre e la dilatazione dell'esofago che comprime il cuore.

Complicanze psicosociali

  • Isolamento sociale — legato al disagio che il pasto può comportare quando diventa difficoltoso, doloroso e lungo, e che espone a critiche, consigli e giudizi inopportuni. Può nascere anche dai giudizi, reali o temuti, rispetto al proprio corpo.

Possono verificarsi o meno; ogni individuo ha un profilo di rischio diverso legato al tipo di acalasia, alla durata di malattia prima della diagnosi e al trattamento scelto. Man mano che pubblicherò approfondimenti dedicati a singole complicanze, troverai qui i link diretti a ciascuna.

Fonti:
  • Rao BVN, Bhavana VSR. Achalasia cardia presenting with bilateral bronchiectasis in a child. International Journal of Research in Medical Sciences. 2016;4(1):314-316.
  • Le K, Pham T, Ho C, Tran T, Pham V, Vu P. Esophageal achalasia compressing the left atrium and mimicking an extracardiac tumor on the transthoracic echocardiography: A case report. Radiol Case Rep. 2024;19(11):4717-4720.
  • Jung DH, Youn YH, Kim DH, Lim CH, Lim HS, Moon HS, Lee JY, Park H, Hong SJ. Esophageal Microbiota and Nutritional Intakes in Patients With Achalasia Before and After Peroral Endoscopic Myotomy. J Neurogastroenterol Motil. 2022;28(2):237-246.
Si ricorda di fare affidamento sul proprio medico per tutte le informazioni, i dubbi e le incertezze del caso. Questa è solo una pagina divulgativa.